La Serenissima e il suo Carnevale

Conferenza a cura del Dott. Federico Pecchenini

La conferenza si pone come obiettivo l’analisi degli aspetti più peculiari del carnevale veneziano, tradizione antica che vede la sua prima attestazione già nell’XI secolo d.C.

Strumento di governo utilizzato dalla Serenissima per dare sfogo alle tensioni e ai malumori della popolazione, per secoli il carnevale ha attirato visitatori affascinati dalla ricchezza licenziosa dei festeggiamenti veneziani. Nel XVIII secolo, all’apice della fama e dello splendore, il carnevale di Venezia diviene oggetto di innumerevoli rappresentazioni artistiche, tappa imprescindibile del Grand Tour e specchio del grandioso declino della città, fino al triste epilogo avvenuto durante il dominio Napoleonico.

Il racconto, incentrato sulle maschere, sui luoghi e sui caratteri di questa tradizione, vuole suggerire ancora quell’atmosfera sospesa tra splendore e malinconia che da sempre ha reso irresistibile il fascino del carnevale di Venezia per gli avventurieri dei secoli passati; una tradizione che ancora oggi, rinvigorita benché profondamente mutata, non cessa di incantarci con il suo inquieto mistero.

 

DOMENICA 13 MARZO | ore 17:00

Sala Carlo V, Palazzo Zurla De Poli

Ingresso euro 15,00

Posti limitati, prenotazione obbligatoria: info@palazzozurla-depoli.it / via messaggio al 339 8086059

 

FEDERICO PECCHENINI

Storico dell’arte laureato presso l’Università Cattolica di Milano, consegue il dottorato di ricerca presso la medesima università concentrando i propri interessi sulla storia del costume e della moda, disciplina della quale, negli anni,  ha ricoperto l’insegnamento presso il Politecnico di Milano, lo IED e l’Università Cattolica di Brescia. Si perfeziona frequentando i corsi del Centro Internazionale di Studi sui tessili antichi di Lione (C.I.E.T.A) e di Palazzo Madama a Torino. Nel 2010 svolge attività di ricerca e consulenza per il restauro e l’allestimento degli abiti esposti per l’apertura di Palazzo Morando, museo della moda di Milano; nel 2014 cura la mostra sull’ebanista Giuseppe Maggiolini a Parabiago in occasione del bicentenario della morte dell’artista.

 

 

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